Come faccio a ricaricare le batterie della mia auto da casa?

Un guasto all'auto ed il blocco circolazione mi ha portato a cercarne una elettrica. La descrizione di una (smart elettrica) prevedeva la possibilità di caricare a casa la batteria. Poi andando a fondo noto che indicano un contatore da 6 kwh poi dicono che và bene anche quello da 3 kw con qualche riserva. Ho fatto riparare la mia vettura.

Ma resta il dubbio ... Il contatore ha in entrata due fili e due in uscita in qualche modo riesce a comunicare tramite quei due fili tutti i dati relativi al consumo dalla potenza impegnabile al consumo momentaneo e storico. Ecco, da profano mi chiedo se teoricamente è possibile mettere insieme un dispositivo in grado di caricare questo tipo di batteria da auto con il massimo della potenza disponibile su quel vontatore riducendo l'assorbimento di corrente se sono attive altre apparecchiature. Qualcosa di simile mi pare sia in funzione in slcune piastre ad induzione che riducono l'energia assorbita se viene superato un assorbimento determinabile dall'utente.

Come faccio a ricaricare le batterie della mia auto da casa?

Un guasto all'auto ed il blocco circolazione mi ha portato a cercarne una elettrica. La descrizione di una (smart elettrica) prevedeva la possibilità di caricare a casa la batteria. Poi andando a fondo noto che indicano un contatore da 6 kwh poi dicono che và bene anche quello da 3 kw con qualche riserva. Ho fatto riparare la mia vettura.

Ma resta il dubbio ... Il contatore ha in entrata due fili e due in uscita in qualche modo riesce a comunicare tramite quei due fili tutti i dati relativi al consumo dalla potenza impegnabile al consumo momentaneo e storico. Ecco, da profano mi chiedo se teoricamente è possibile mettere insieme un dispositivo in grado di caricare questo tipo di batteria da auto con il massimo della potenza disponibile su quel vontatore riducendo l'assorbimento di corrente se sono attive altre apparecchiature. Qualcosa di simile mi pare sia in funzione in slcune piastre ad induzione che riducono l'energia assorbita se viene superato un assorbimento determinabile dall'utente.

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6 Risposte

lui la Plume
Privato - 4 anni fa

Davide hai perfettamente ragione ....

il problema è che no ho capito cosa si intende per energivoro .... se attacco un tostapane che fà saltare la corrente .... capisco, ha necessita di arroventarsi altrimenti il tost lo mangio freddo.

Ma una batteria ... che bisogno ha di una carica ultrarapida? mi sembra solo un problema commerciale "si carica in 20 minuti".

Per riscaldare "raramente" un appartamento ho svariate scelte

a) spendere un patrimonio in impianto per far funzionare cinque giorni all'anno i termosifoni a metano, non ammortizzerò mai la spesa fatta;

b) spendere pochissimo in impianto ed utilizzare la corrente elettrica fornita dalla rete senza modificare l'impianto, .... le prestazioni sono inferiori, devo combinare soluzioni diverse, difficilmente posso avere il caldo subito ... conviene accendere con attenzione, magari una stanza alla volta o .... usare dei sistemi che "via etere" spengono se necessario i carichi secondari.

Ma per caricare una batteria .... auto, moto o altro perchè non posso mettere a disposizione l'energia che posso passare al caricabatterie?

Se devo ripartire subito ... devo utilizzare un caricabatterie rapido .... ma se arrivo in ufficio e l'auto mi serve all'uscita dopo 10 ore ... perchè non caricarla lentamente?

Immagino "con terrore" cosa succederà domani quando tutte le vetture saranno elettriche, raggiungono tutte assieme il posto di lavoro e zac si collegamo al distributore di carica che in poco tempo le carica ... picchi di consumo, viene attivata la ricerca di energia a qualsiasi prezzo, qualcuno accende le ciminiere per bruciare carbone ..... assurdo dopo poco tempo il picco si è esaurito.

Se invece si risolve il problema auto per rifornirle con l'energia disponibile al costo più basso .. tutte utenze secondarie .... che si possono interrompere.

Se qualcuno deve recarsi da un cliente ... un comando alla vettura che attiva una carica rapida, il tempo di scendere e l'auto è carica (magari per un pò tutte le altre vetture in carica hanno avuto una interruzione di una decina di minuti ma il sistema si muove senza picchi inutili.

Ovviamente chi "guadagna" fornendo al sistema corrente nei picchi a prezzo altissimo ... potrebbe aversene,

ma di questo .... come diceva un baffetto al cinema "Francamente me ne infischio".

(Francamente me ne infischio è una celebre frase cinematografica pronunciata da Rhett Butler, interpretato dall'attore Clark Gable nel film Via col vento. Wikipedia)

Davide
Davide Vianello (Cormano, Milano) Davide Vianello - 4 anni fa

Per ovviare all’utilizzo contemporaneo di questo apparecchio energivoro bisogna installare una Wallbox che permette di controllare e programmare la ricarica in momenti di scarso richiesta di energia nell’impianto di casa, solitamente nelle ore notturne.

A disposizione per ulteriori consigli.

Rispondi
Davide
Davide Vianello (Cormano, Milano) Davide Vianello - 4 anni fa

Per gestire al meglio l’impianto elettrico di casa a cui si aggiunge un apparecchio ad elevato assorbimento di potenza è consigliabile l’utillizzo di dispositivi con la funzione Power Management o Smart Charge che consente di limitare automaticamente la corrente destinata alla carica del veicolo in funzione della potenza contrattuale dell’utente e della potenza assorbita dai grossi elettrodomestici (lavatrice, lavapiatti, forno, condizionatore, ect) al fine di evitare scatti intempestivi del contatore per superamento della soglia contrattuale.

Davide
Davide Vianello (Cormano, Milano) Davide Vianello - 4 anni fa

Fare il pieno di carburante (per un’auto elettrica di energia) è una bellissima cosa, non si perde tempo ai distributori e si risparmia.

Immagino che Smart ti abbia consegnato come dotazione di serie un caricabatterie di serie di modo di ricarica 2 che si chiama ICCB Box. Questi apparecchi sono dotati di una presa shuko per collegarlo alla presa di corrente e di una presa di tipo 2 da collegare all'auto. Questo sistema assorbe 10A quindi eroga una potenza di poco superiore a 2KW perciò in un ora fornisce una carica di 2KWh. Basta sapere la capacità delle batterie per determinare il tempo complessivo per ricaricare le batterie se queste sono completamente scariche.

Da tenere presente che molte volte si deve ricaricare solo parzialmente le batterie dell’auto quindi si tratta di effettuare solo delle ricariche parziali cosiddette “biberonaggi” che durano solo qualche ora.

Importante sapere che questi apparecchi hanno un impegno di potenza pari a 1, assorbono a regime sempre la potenza massima quindi necessitano di alcuni accorgimenti all'impianto. Il cavo di alimentazione deve essere di diametro opportuno e la presa dove collegare l’apparecchio è consigliabile sia una presa industriale.

A disposizione per ulteriori consigli.

Rispondi
lui la Plume
Privato - 4 anni fa

Grazie Davide, confesso di aver fatto confusione, leggendo superficialmente la pubblicità dove parlava di wallbox per caricare in casa ho pensato fosse una modernissima batteria portatile da portare a casa e lì ricaricarla .... non è così (per ora). A Milano potrei mettere il dispositivo nel box (ma credo verrà risolto a livello condominiale) nelle altre due località di mio interesse la ricarica sarebbe possibile solo se la batteria fosse trasportabile. Quindi momentaneamente non serve.

Ma il dubbio continua "impegno di potenza pari a 1" possibile non esista uno strumento in grado di limitare la potenza che una utenza possa assorbire? Ora mi viene in mente e leggo: "L'attenuazione della luminosità delle lampade non era l'unico uso dei reostati, che venivano più generalmente usati per ridurre la potenza disponibile ad un carico elettrico in maniera facilmente variabile.

Un tempo erano in uso i reostati a liquido, consistenti in un bagno di acqua e sale in cui erano immersi due elettrodi. Un reostato a liquido era utilizzato nella locomotiva FS E.550."

Quindi un reostato variabile limita la corrente a disposizione dell'apparecchiatura utente.

Resta il problema del modo in cui impostare il reostato.

A valle ed a monte del contatore questi invia "almeno credo" tutte le informazioni disponibili per quel punto di consegna dell'elettricità.

Queste informazioni potrebbero in teoria impostare il reostato ad un assorbimento

compatibile con la rete disponibile.

Almeno credo non vi sia alcun "teorico" impedimento, basta saper assemblare opportunamente i componenti necessari e sapere come "leggere" il contatore.

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