Salve, mia mamma ha appena acquistato un monolocale. Vuole chiudere la zona notte facendo costruire un muro divisorio in carton gesso con relativa porta incorporata, senza però fare l'aggiornamento della pianta al catasto. Mia mamma è convinta che la divisione con muro e porta dei due ambienti sia sicuramente condonabile con la legge Salva Casa Salvini. L'appartamento è stato rogitato a marzo 2024 e il lavoro di parete divisoria con porta lo farà fare a novembre 2024. Chiedo a Voi gentilmente se la sua convinzione è veritiera.
Come aggiornare la pianta al catasto?
Salve, mia mamma ha appena acquistato un monolocale. Vuole chiudere la zona notte facendo costruire un muro divisorio in carton gesso con relativa porta incorporata, senza però fare l'aggiornamento della pianta al catasto. Mia mamma è convinta che la divisione con muro e porta dei due ambienti sia sicuramente condonabile con la legge Salva Casa Salvini. L'appartamento è stato rogitato a marzo 2024 e il lavoro di parete divisoria con porta lo farà fare a novembre 2024. Chiedo a Voi gentilmente se la sua convinzione è veritiera.
2 Risposte
Buongiorno,
prima di tutto, va detto che va abbandonato il modo di ragionare per il quale prima si fanno le opere e poi si saneranno. E' un modo di pensare delle persone che hanno vissuto i 3 condoni che abbiamo visto in Italia. Questo modi di pensare è esclusivamente italiano, da abbandonare. Non è certo un vantaggio, questo modo di agire, per i seguenti motivi:
- il costo della sanatoria potrebbe essere superiore al costo della pratica edilizia.
- se mai giungesse la necessità di vendere, l'immobile non sarebbe in regola e per regolarizzarlo dovreste spendere con urgenza per la sanatoria, perdendo tempo e non avendo certezza dei tempi di chiusura della sanatoria.
- nella redazione della pratica edile dovrete certamente coinvolgere un tecnico, che potrà seguirvi anche per l'intervento, che per quanto semplice, potrebbe avere delle implicazioni tecniche non inquadrabili da persone non tecniche.
In sintesi, agite come dovreste: date incarico ad un tecnico per seguire l'intervento e fare la pratica SUAPE, poi darete incarico ad una impresa per realizzare l'intervento.
Buongiorno Sonia,
le modifiche che propone non sono eseguibili in edilizia libera perché vanno valutati i requisiti igienico sanitari dei nuovi ambienti ed eseguito, obbligatoriamente, l'aggiornamento catastale. La pratica corretta è una CILA, molto più economica di una pratica di "condono" postuma.
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