Ristrutturazione immobile antico

Salve a tutti.

Sto per iniziare la ristrutturazione di un appartamento in un immobile che ha origine nel 400, ma su parte del quale sono stati fatti dei lavori dal demanio nel dopoguerra (quindi molto in economia). In una delle due stanze, sollevando il vecchio pavimento liberty di cementine esagonali ed asportando la malta di allettamento (credo si chiami così, almeno così mi è stato detto...) ho trovato un massetto in cemento ancora molto solido, ma la cui armatura è stata fatta con longarine di acciaio (cosa che ha provocato il formarsi di due crepe nel pavimento, proprio lungo le longarine). Mi è stato detto che "toccare" quel massetto non si può, perché si sfonderebbe il pavimento arrivando nella proprietà sottostante (sono al primo piano). Le mie domande sono: 1) è vero che non si può "toccare"? Quindi quello dovrebbe essere considerato il "punto zero" dal quale partire per fare i calcoli sull'altezza dei massetti delle altre due stanze? 2) Viste le spaccature del pavimento, è opportuno fare un massetto (alleggerito?) armato con rete elettrosaldata e galleggiante? (Ammesso che il massetto sottostante sia ancora in buono stato, cosa che dovrò far verificare a qualche ingegnere o geometra...).

Ringrazio chiunque vorrà darmi un aiuto (la situazione è piuttosto caotica, in tre stanze di 45 mq in tot non c'è un massetto uguale all'altro...).

Ristrutturazione immobile antico

Salve a tutti.

Sto per iniziare la ristrutturazione di un appartamento in un immobile che ha origine nel 400, ma su parte del quale sono stati fatti dei lavori dal demanio nel dopoguerra (quindi molto in economia). In una delle due stanze, sollevando il vecchio pavimento liberty di cementine esagonali ed asportando la malta di allettamento (credo si chiami così, almeno così mi è stato detto...) ho trovato un massetto in cemento ancora molto solido, ma la cui armatura è stata fatta con longarine di acciaio (cosa che ha provocato il formarsi di due crepe nel pavimento, proprio lungo le longarine). Mi è stato detto che "toccare" quel massetto non si può, perché si sfonderebbe il pavimento arrivando nella proprietà sottostante (sono al primo piano). Le mie domande sono: 1) è vero che non si può "toccare"? Quindi quello dovrebbe essere considerato il "punto zero" dal quale partire per fare i calcoli sull'altezza dei massetti delle altre due stanze? 2) Viste le spaccature del pavimento, è opportuno fare un massetto (alleggerito?) armato con rete elettrosaldata e galleggiante? (Ammesso che il massetto sottostante sia ancora in buono stato, cosa che dovrò far verificare a qualche ingegnere o geometra...).

Ringrazio chiunque vorrà darmi un aiuto (la situazione è piuttosto caotica, in tre stanze di 45 mq in tot non c'è un massetto uguale all'altro...).

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2 Risposte

Sheila Cipriani
Ikas-studio Tecnico Associato di Ingegneria Cipriani-Adami (Barberino di Mugello, Firenze) Ikas-studio Tecnico Associato di Ingegneria Cipriani-Adami - 5 anni fa

Buongiorno,

la prima cosa da fare a mio parere sarebbe quella di valutare lo stato delle longarine e della soletta che ci è stata gettata sopra (suppongo infatti che si tratti di una soletta in cemento armato, non di un "massetto", che è un termine che indica un materiale di riempimento non strutturale). Se lo spessore di cemento che ricopre le longarine è molto sottile è normale che questo si crepi in corrispondenza dei profilati metallici... e se poi il pavimento è stato posato direttamente sopra la soletta (in mancanza appunto di un massetto intermedio di spessore adeguato) la stessa crepa si propaga facilmente fino in superficie e diventa visibile.

Se le longarine risultano in buono stato e, svolgendo dei rapidi calcoli di verifica in funzione della loro luce, del loro interasse e delle loro caratteristiche meccaniche, risultassero anche idonee a sopportare i carichi previsti in esercizio, l'intervento da fare sarebbe quello di asportare il pavimento attuale, fino a trovare la soletta attuale.

Se questa risulta molto ammalorata (ovvero con fessure e lesioni ben visibili) la si può ripristinare gettandone una nuova sopra (per uno spessore di 4 cm circa) in calcestruzzo alleggerito e armato con rete elettrosaldata da ammorsare alle murature cisrcostanti. Sopra la soletta si può poi gettare uno strato di massetto (non strutturale, quindi) dello spessore necessario alle esigenze del caso (ad esempio, se c'è bisogno di far passare i tubi del riscaldamento ci vogliono almeno 7-8 cm) dopodiché può essere posato il pavimento vero e proprio.

Se al contrario la soletta esistente è in buono stato si possono effettuare gli stessi passaggi descritti sopra escludendo il ripristino della soletta col getto di quella nuova in c.a. alleggerito.

Il tutto ovviamente dipende a priori dai centimetri di spessore totali che si hanno a disposizione fra la quota della soletta attuale e quella del pavimento finito e dalle verifiche da effettuare sulle longarine di cui si è detto prima.

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Pjetracaj Cesk
Eurocostruzioni Srl (Legnano, Milano) Eurocostruzioni Srl - 5 anni fa

Buongiorno,

premesso che si tratti di un immobile del '400 prima di eseguire i lavori dovrebbe sentire un tecnico abilitato poichè l'edificio potrebbe essere vincolato dalla sovraintendenza per i beni culturali.

Per quanto riguarda la parte strutturale, Le consigliamo di rivolgersi ad un ingegnere in modo che possa valutare nel complesso la situazione statica del Suo immobile senza incombere in eventuali rischi.

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