Come ristrutturare casa in tufo?

Buonasera, io e mio marito abbiamo trovato al case ideale ( per posizione, metratura etc.). È un'unifamiliare su un livello+mansarda, completamente da ristrutturare. Il problema è che la villa è composta da 3 fabbricati con muri portanti e perimetrali quasi sicuramente in tufo. Ho letto che il tufo rilascia il radon oltre ad essere umido. Pensavo di demolire ⅓ della casa, ricostruendo ex novo la zona notte. Mi chiedo se, esistano interventi efficaci per i problemi che da il tufo, oppure è un progetto che non conviene affrontare perché darà sempre problemi?

Allego foto e piantina.

Grazie a chi saprà consigliarmi

Come ristrutturare casa in tufo?

Buonasera, io e mio marito abbiamo trovato al case ideale ( per posizione, metratura etc.). È un'unifamiliare su un livello+mansarda, completamente da ristrutturare. Il problema è che la villa è composta da 3 fabbricati con muri portanti e perimetrali quasi sicuramente in tufo. Ho letto che il tufo rilascia il radon oltre ad essere umido. Pensavo di demolire ⅓ della casa, ricostruendo ex novo la zona notte. Mi chiedo se, esistano interventi efficaci per i problemi che da il tufo, oppure è un progetto che non conviene affrontare perché darà sempre problemi?

Allego foto e piantina.

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1 Risposte

Ugo Pellegrino
Ing. Ugo Pellegrino (Cuneo, Cuneo) Ing. Ugo Pellegrino - 5 mesi fa

Buongiorno,

Per rilevare la concentrazione di radon negli ambienti esistono dispositivi elettronici (amatoriali o professionali) che rilevano il gas con dei sensori, oppure alcune ditte mettono a disposizione delle spugne che vanno collocate nei diversi ambienti dell’abitazione (in quelli principali generalmente, quindi quelli più vissuti, come cucina, camera da letto e salotto) e dopo un arco di tempo (mesi o anche un anno) vanno rispedite a loro che le analizzano e rilevano la concentrazione.

E' consigliato poi intervenire se il livello rilevato supera i 300 Bq/m3: se si è vicini a questo limite è sufficiente aerare soventi gli ambienti, altrimenti si possono creare dei condotti di areazione forzata per aspirare e portare all’esterno dell’abitazione il gas (questa tecnica viene utilizzata nelle metro ad esempio). Oppure si può intervenire con la sigillatura: si applicano sulle pareti le resine epossidiche (3 mm di spessore) che sigillano i gas nella parete impedendogli di fuoriuscire nell’ambiente. Un’ultima tecnica, decisamente più costosa e più impattante anche a livello di costi, è la pressurizzazione: in questo caso si creano delle intercapedini dove il radon viene bloccato con un ventilatore creando una leggera sovrimpressione nell’abitazione in modo che poi il gas possa essere espulso verso l'esterno.

Spero di esserle stato di aiuto!

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