Come posso risolvere con impresa di ristrutturazione?

Buongiorno,

purtroppo sto avendo problemi con l’impresa alla quale ho affidato la ristrutturazione del mio appartamento.

il contratto regolare aveva come scadenza lo scorso 10 /06 ma ad oggi l’appartamento Non è ancora finito , premetto che tutti i pagamenti sono stati regolari secondo le scadenze previste. l’ultimo Incontro l’impresa ha detto che avrebbe ultimato il lavori entro il 10 agosto, ma da lunedì non si sono più presentati presso l’immobile E non hanno nemmeno avvisato o contatto.

dopo aver avuto pazienza per più di due mesi dopo la scadenza della consegna mi sono rivolto al un legale facendo una lettera di diffida ad adempiere con il termine di 15 gg che scadranno il 22 agosto, inviata via pec e via raccomandata dall’Avvocato.

ad oggi non ho ancora ricevuto nessun contatto dall’impresa che molto probabilmente andata in ferie visto che l’ufficio è chiuso da lunedì.

ora volevo chiedervi se dopo la decadenza del contratto tra 15 gg posso affidarmi ad un altra impresa , ovviamente incaricando prima un ctu per verificare i lavori effettuati?

nel caso mi affidarsi ad altra impresa come posso fare per le relative certificazioni degli impianti? Cioè l’impanto gas elettrico ed idrico è posato ( di fatti alla fine della ristrutturazione mancano solo i serramenti e le porte e alcuni zoccolini e qualche piastrella di rivestimento nel bagno ), e possibile che la nuova impresa mi certifichi gli impianti fatti da altra impresa? altrimenti non saprei cosa fare per avere la certificazione.

ringrazio fin d’ora Per i vostri consigli .

Come posso risolvere con impresa di ristrutturazione?

Buongiorno,

purtroppo sto avendo problemi con l’impresa alla quale ho affidato la ristrutturazione del mio appartamento.

il contratto regolare aveva come scadenza lo scorso 10 /06 ma ad oggi l’appartamento Non è ancora finito , premetto che tutti i pagamenti sono stati regolari secondo le scadenze previste. l’ultimo Incontro l’impresa ha detto che avrebbe ultimato il lavori entro il 10 agosto, ma da lunedì non si sono più presentati presso l’immobile E non hanno nemmeno avvisato o contatto.

dopo aver avuto pazienza per più di due mesi dopo la scadenza della consegna mi sono rivolto al un legale facendo una lettera di diffida ad adempiere con il termine di 15 gg che scadranno il 22 agosto, inviata via pec e via raccomandata dall’Avvocato.

ad oggi non ho ancora ricevuto nessun contatto dall’impresa che molto probabilmente andata in ferie visto che l’ufficio è chiuso da lunedì.

ora volevo chiedervi se dopo la decadenza del contratto tra 15 gg posso affidarmi ad un altra impresa , ovviamente incaricando prima un ctu per verificare i lavori effettuati?

nel caso mi affidarsi ad altra impresa come posso fare per le relative certificazioni degli impianti? Cioè l’impanto gas elettrico ed idrico è posato ( di fatti alla fine della ristrutturazione mancano solo i serramenti e le porte e alcuni zoccolini e qualche piastrella di rivestimento nel bagno ), e possibile che la nuova impresa mi certifichi gli impianti fatti da altra impresa? altrimenti non saprei cosa fare per avere la certificazione.

ringrazio fin d’ora Per i vostri consigli .

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12 Risposte

Risposte utili 1
Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 2 anni fa

Buongiorno signor Giuseppe,

capisco la sua situazione, perché quanto accaduto a lei non è fenomeno raro.

Accade quasi sempre quando a fronte di un lavoro di un certo impegno, il proprietario si affidi totalmente all'impresa, senza nominare la figura di garanzia, il progettista e direttore dei lavori.

Errori tipici, da non fare MAI, sono i seguenti:

- pagare l'impresa a seguito di loro richiesta diretta. E' invece sempre necessario che il momento e l'importo del pagamento siano valutati dal Direttore dei Lavori ed a lei comunicati in forma scritta.

- Avere lei rapporti diretti con l'impresa. E' invece sempre necessario che il rapporto avvenga tramite l'intermediario di ruolo: il Direttore dei Lavori.

Mi scuso, ma ho ritenuto necessario chiarire questi aspetti come primo passo.

Per rispondere alle sue domande:

1) Se ritiene di andare per le vie legali, cosa forse non evitabile, lei deve nominare un CTP (Consulente Tecnico di Parte = Ingegnere) e questo deve prendere in mano la contabilità di cantiere, valutare la regolarità di quanto eseguito, evidenziare eventuali vizi o inadempimenti ecc e stilare una relazione che sarà poi consegnata all'avvocato e che questo utilizzerà come base per il ricorso introduttivo, presso il Tribunale. NON commetta l'errore di lasciar redigere il ricorso introduttivo al solo avvocato, perché questo non ha le competenze tecniche necessarie per esprimere i vizi eventualmente presenti e per comporre la contabilità di cantiere. La nomina del CTP è un passo delicatissimo. Deve assolutamente incaricare un tecnico specializzato in procedimenti presso il Tribunale, perché un tecnico generico, seppur competente, non avrebbe la lungimiranza necessaria per una buona impostazione degli aspetti tecnici. Infatti, è il lavoro del CTP che è alla base della pratica legale, perché i quesiti tecnici che verranno poi posti al CTU (Consulente Tecnico di Ufficio, Ingegnere, nominato dal Giudice), vengono formulati dal CTP, se competente.

2) Le certificazioni di cui le accenna, le deve ottenere dall'impresa che ha installato i diversi impianti. Se queste sono state diverse. Ricordi che impianti per i quali non viene presentata dichiarazione di conformità, non sono da pagare. Quindi: prima si fa consegnare le diverse dichiarazioni di conformità, poi, se tutto ok, salda.

In conclusione, penso sia opportuno indicarle quale sia il primo passo da compiere.

Da quello che lei ha scritto, e per quanto le ho espresso sopra, ho inteso che lei non abbia incaricato un Direttore dei Lavori. O, se lo avesse fatto, questa figura non ha svolto le sue funzioni principali, come ad esempio gestire il cantiere, la contabilità, i pagamenti ecc.

Quindi, lei come primo passo deve nominare un Direttore dei Lavori. Se già lo avesse, gli chieda conto di questa situazione disastrosa e, in caso venga meno la fiducia, gli revochi immediatamente l'incarico, nominando un tecnico ben più volenteroso ed autorevole.

Tenga conto che la parcella del Direttore dei Lavori o del CTP, seppur possano apparire alte, sono ben poca cosa in confronto al valore del danno che riescono a produrre imprese che agiscono come da lei descritto.

Lo avrebbe dovuto fare prima di iniziare i lavori, non attenda oltre: nomini un Direttore dei Lavori che prenda in mano la situazione e contatti direttamente l'impresa.

Non pensi lei di avere le capacità di gestire il rapporto con l'impresa, lo faccia fare al solo Direttore dei Lavori, al CTP (che è opportuno sia il nuovo Direttore dei Lavori) ed all'avvocato.

Rispondi
Giuseppe
Privato - 2 anni fa

Grazie mille dei consigli utilissimi... purtroppo non ho nominato alcun direttore dei lavori, mi sono affidato all’impresa(grave errore da parte mia).

Ora spero di risolvere trovando un accordo bonario per concludere i lavori.. ovviamente se dopo la diffida l’impResa non riuscissi a trovare una soluzione pacifica .. oltre a continua per vie legali dovrò incaricare come da lei suggerito un ctp cercandolo perché ad oggi non saprei proprio a chi rivolgermi per questa funzione. Ed anche se dovessi trovare un accordo con l’impresa vorrei incaricare un direttore dei lavori ed anche per questa figura non saprei proprio a chi rivolgermi... il suo consiglio è veramente utile e professionale e per questo la ringrazio veramente.

Massimiliano
Privato - 20 giorni fa

Salve a tutti.

Sono nuovo e avrei bisogno di un vostro consiglio.

Ho sottoscritto un contratto di ristrutturazione per un immobile e l'impresa non ha mai terminato I lavori e il ritardo accumulato e ormai più di 15 mesi.

Ho contattato un legale e dopo aver risolto il contratto per gravi inadempienze ho nominato un nuovo direttore dei lavori.

Dopo svariate PEC all'impresa senza avere riscontro sarò costretto a procedere per vie giudiziarie.

Quello che volevo sapere e se nel frattempo posso continuare i lavori non ultimati dall'impresa oppure se sono costretto ad aspettare la fine della causa prima di poter riprendere i lavori

Grazie

Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 2 anni fa

Buongiorno signor Giuseppe,

Le rispondo schematicamente, per punti.

- in un cantiere, il potere supremo lo detiene il Direttore dei Lavori, non un avvocato. Quindi, per essere chiarissimo: se l'attuale Direttore dei Lavori (che lei ha inconsciamente nominato) dovesse produrre qualche documento a favore dell'impresa, sarà molto difficile che lei abbia una vittoria in cantiere e tantomeno in tribunale.

- Quindi: la prima cosa da fare è la restituzione dell'attuale Direttore dei Lavori e la nomina di uno nuovo.

Questo passaggio è fondamentale, non rinunciabile.

Sono argomenti che gli avvocati, per la mia personale e ristretta esperienza, non hanno chiari.

Lei deve prima di tutto sostituire il Direttore dei Lavori.

Il nuovo Direttore dei Lavori tenterà una composizione bonaria della vertenza. Se ci riuscite, meglio.

Altrimenti andate per vie legali. In questo secondo caso, il Direttore dei Lavori diventa anche suo Consulente Tecnico di Parte (CTP) che dovrà lavorare in sede giudiziaria.

La sua prima azione, appena possibile, è la sostituzione del Direttore dei Lavori. Perché finché uno sconosciuto nominato da lei ha quel ruolo, l'impresa non ha nulla da temere da parte Sua. L'eventuale lavoro dell'avvocato sarebbe un buco nell'acqua.

Se ritiene, mi chiami al cellulare e le spiego meglio che posso.

Rispondi
Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 2 anni fa

Buongiorno signor Giuseppe,

Quella che lei mi riporta, potrebbe non essere una buona notizia.

Infatti, deduco da quanto ha scritto, che lei non fosse al corrente che vi fosse progettista e direttore dei lavori per il suo cantiere.

Quindi, lo ha portato l'impresa, che ha anche quindi redatto le pratiche autorizzative. E lei ha firmato tutto, avallando la nomina del Direttore dei Lavori.

In questo contesto, ritengo sia opportuno chiarire alcuni aspetti:

1) In un cantiere edile è sempre opportuno (necessario) che la figura del Direttore dei Lavori sia una figura terza, pur pagata dal Proprietario.

2) Il Direttore dei Lavori, oltre al ruolo tecnico, svolge anche un ruolo "legale", ossia: testimonia quanto accade in cantiere. La sua parola, in forma scritta, ha un grande peso, in eventuale sede legale. Per questo motivo, l'impresa non deve MAI portarsi dietro il Direttore dei Lavori. Sarebbe come se, in una partita di calcio, una delle due squadre si portasse l'arbitro. Secondo lei, come andrà la partita?

3) è il committente, nessun altro, che al il potere di nominare il Direttore dei Lavori. È un potere nelle sue mani. In questo contesto, la sua firma (nel documento di nomina del Direttore dei Lavori) una grande potere.

Lei deve agire in questo modo:

1) Dare incarico ad un tecnico (ingegnere o architetto) di seguirla. La prima azione che questo tecnico dovrà fare sarà quella di compilare la documentazione da presentare al comune, con la quale Lei revoca la direzione lavori al precedente tecnico e contestualmente la conferisce al nuovo tecnico.

2) fatto questo, il nuovo Direttore dei Lavori prende possesso del suo ruolo e scrive all'impresa, chiedendo quanto opportuno. Andrà visto, in base al contesto.

3) Prenda contestualmente contatto con un avvocato e prepari la citazione per inadempimento contrattuale, e per danni, contro l'impresa ed il precedente Direttore dei Lavori, che risponde in solido con l'impresa, su quanto realizzato in cantiere.

Rispondi
Giuseppe
Privato - 2 anni fa

Buongiorno Ing. Antonello,

le spiego attualmente la situazione è la seguente entro massimo 1 settimana , se non ricevo notizie dall'avvocato che l'impresa ha risposto alla diffida effettuata tramite pec ( con ricevute) e tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, ed in questo caso agire di conseguenza con l'ausilio dell'avvocato.

se posso chiederle ( visto la sua esperienza e professione) se dopo tale scadenza i passi da fare in caso di risposta negativa, siano:

1) risoluzione immediata del contratto per grave inadempienza,

2) Nomina CTU tecnico per perizia tecnica dei lavori eseguiti

3) nomina di un nuovo direttore lavori

4) affidamento ristrutturazione nuova impresa per ultimazione dei lavori.

mi scuso , se faccio domande ridondanti o fuori luogo ma non sono del mestiere.

grazie mille

saluti

giuseppe

Giovanni
TBS (Milano, Milano) TBS - 2 anni fa

Buongiorno

Un ritardo di due mesi è troppo anche se ci sono state delle richieste exstra da parte del cliente per quanto riguarda le certificazioni degli impianti nn ci sono problemi basta fare i controlli accurati e si possono rilasciare tranquillamente le certificazioni se ha bisogno di informazioni e qualsiasi chiarimento può contattare la mia azienda e sarà consigliato senza nessuna spesa

Distinti saluti

T building system Srl

Rispondi
Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 2 anni fa

Prego signor Giuseppe, però, mi permetto di esprimere con maggior dettaglio un passaggio che è opportuno sia chiarissimo:

Nella rendicontazione dei lavori in un cantiere edile, il Direttore dei Lavori ha un potere supremo, totale, se non commette errori. Questo concetto è fondamentale per il suo caso, perché per rimettere sui binari la sua situazione, la prima cosa da fare è esattamente la nomina di un Direttore dei Lavori. Sarà lui che dovrà sia fare sopralluogo per verificare quanto eseguito, sia acquisire da parte sua tutta la documentazione che attesti le lavorazioni in qualche modo contrattate e concordate e scrivere all'impresa, intimando termini, condizioni e tempi per la ripresa e conclusione dei lavori.

Questo primo passaggio è necessario sia per il recupero del buon andamento del cantiere, sia costituisce la prima pietra per una eventuale procedura legale da incardinare presso il Tribunale territorialmente competente.

Se l'impresa ha un minimo di professionalità, una volta notificatagli la nomina del Direttore dei Lavori e dopo aver ricevuto da questo il primo Ordine di Servizio in termini perentori, riprenderanno a lavorare. Semplicemente perché per loro sarà il male minore.

Detto in parole poverissime, quanto accaduto è frutto dei presupposti, purtroppo: cantiere non semplice, con un certo livello di complessità, senza una direzione professionale. L'impresa ha coltivato i suoi interessi ed in seguito ha ritenuto di potersi dedicare ad altro, costituendo in questo modo i presupporti per arrecarle un certo danno, sia economico diretto, sia per il mancato godimento del bene.

Nomini quanto prima un Direttore dei Lavori competente e che possa seguirle questa situazione in modo autorevole. Non attenda oltre.

Se ritiene, mi contatti in privato per maggiori dettagli.

Rispondi
Giuseppe
Privato - 2 anni fa

Buongiorno ing.antonello,

Contrariamente a quanto detto prima, il direttore esiste, non è stato nominato da me ma è un geometra progettista che nella cila presentata ( della quale ho chiesto una copia in comune) nella sezione soggetti coinvolti si è identificato come progettista e direttore lavori per la ristrutturazione .

Ora se posso chiederle se in questo caso questo geometra può essere ritenuto direttamente responsabile de cantiere?

Credo di sì , e che cosa posso fare in questo caso?

Grazie mille in anticipo

Saluti

Sabrina Sensi
Sabrina Sensi
Privato - 2 anni fa

Il fine lavoro è stato pagato ? Comunque rispondiamo alla comunità per cautelarvi da ditte del genere. Noi utilizziamo un contratto che prevede penale e avanzamento lavori. Che significa ? Che se non rispettiamo la data di scadenza noi paghiamo al comittente una cifra tot (50/100 euro al giorno) inoltre i pagamenti saranno richiesti a tipologie di lavoro ultimate così che il comittente abbia effetivamente pagato ciò che è stato fatto. Per quanto riguarda il suo caso varie volte nella nostra lunga esperienza ci è capitato di avere dei clienti come lei con ditte che erano di stranieri che a pagamenti fatti si erano dileguate nei loro paesi. Crediamo che poco si possa fare in questi casi, la miglior cosa e verificare i lavori fatti da un tecnico nominato dal tribunale del posto. Poi far eseguire i lavori rimanenti a ditte del posto avalendosi delle sopra citate norme ( penale, avanzamento lavori, fine lavori ecc. ecc.). Attenzione varie volte ci è capitato di trovare lavori inadeguati e non professionali, per le certificazioni visto che la nuova ditta dovrà assumersene la responsabilità ne dovrà controllare la regolare esecuzione, noi i controlli e le certificazioni li facciamo e se non ci sono problemi il totale controllo viene sulle 250/300 euro per la certificazione. Ma se bisogna rifare gli impianti e metterli a norma è un'altro problema. Provi a contattare più ditte su abitissimo quando avrà fatto la ctu tanto sono gratuite per lei noi invece le paghiamo. Non esiti a contattarci per ulteriori chiarimenti e grazie

Ivan
Casa Project Srl (Milano, Milano) Casa Project Srl - 2 anni fa

Buon giorno anche a me capita di andare oltre il tempo previsto da contratto ma solo perché ci sono delle verità ti in corso e come scrivo sul mio contratto se il committente aggiunge delle lavorazioni automaticamente si allungano i tempi di consegna. Per le certificazioni io non certifico impianti fatti da altri

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