Come posso ristrutturare il magazzino con muro in tufo?

ciao cercando consigli on line hò trovato questo sito .è possibile fornendo trà qualche giorno delle foto..avere dei consigli sù come ristrutturare un magazzino fatto non dà mè sù un terreno con una parete fatta di mattoni in tufo .e tettoia di pannelli coinbentati sostenuta dà barre di ferro,pavimento in cemento, dà ristrutturare abbastanza possibilmente dà me oppure avere consigli per farlo effettuare dà qualcuno con poche centinaia di euro ? grazie

Come posso ristrutturare il magazzino con muro in tufo?

ciao cercando consigli on line hò trovato questo sito .è possibile fornendo trà qualche giorno delle foto..avere dei consigli sù come ristrutturare un magazzino fatto non dà mè sù un terreno con una parete fatta di mattoni in tufo .e tettoia di pannelli coinbentati sostenuta dà barre di ferro,pavimento in cemento, dà ristrutturare abbastanza possibilmente dà me oppure avere consigli per farlo effettuare dà qualcuno con poche centinaia di euro ? grazie

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9 Risposte

Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 4 anni fa

Buongiorno sig. Piero,

ho visto le fotografie. Visto il contesto, penso sarà difficile riuscire ad alzare i pannelli. Però, per rispondere alle sue domande e per esser più precisi:

- i pannelli di copertura, come visibile in foto, sono collegati al fabbricato adiacente tramite una lamina (probabilmente rame o lamierino), che è stata dapprima fissata meccanicamente (viti o tasselli), poi impermeabilizzata con guaina liquida. Se lei vuole alzare i pannelli, prima deve "distruggere" questo collegamento, ma non sarà facile salvare anche i pannelli. Quindi: se vuole aumentare l'altezza, io metterei in conto di demolire i pannelli, senza speranza di recupero.

- se alza i pannelli, per esempio di 30 cm, poi dovrà "inventarsi" il modo di chiudelo lo spazio verticale che rimane a quel punto libero, verso il terrazzo dell'edificio esistente. Dovrà metterci forse altri pannelli, verticali, ok. Ma tagliati a misura, collegati alla pavimentazione del terrazzo, in basso e, in alto, agli altri panelli di copertura. Dovrà metterci all'interno una struttura metallica che sia saldata a quella esistente e che sorregga questo nuovo tetto ... insomma, ci vuole lavoro.

- se realizza questa nuova struttura, potrà anche fare a meno del nuovo lucernario, perché il maggior spazio che ricava darà molta luce ed eventualmente aria. infatti, la parte verticale potrà chiuderla con policarbonato, pieno o alveolare, per esempio, anche di grosso spessore (ad esempio 40 mm o più), che sia quindi autoportante.

- l'intonacatura non fornisce alcuna coibentazione. O meglio, si, ma irrisoria. Fornisce giusto una protezione al mattone contro le intemperie. Il che non è certo poco, ma come potere coibentante sarà ben poco.

La coibentazione che cerca lei è probabilmente dovuto al fatto che quell'ambiente è ghiacciato in inverno, un forno in estate, ovviamente. Ma dipende prima di tutto dalla copertura. Se vuole eliminare questo aspetto, deve sostituire la copertura con una molto più grossa, con camera d'aria. O climatizzare l'ambiente, con grossi costi, vista la gigantesca dispersione termica.

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Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 4 anni fa

Prego sig. Piero,

le posso dire questo, circa le sue aspirazioni:

- quell'ambiente non si presta molto, alla permanenza di persone. Prima di tutto, perché l'altezza è troppo bassa, ad occhio direi che non arriva ai 270 di legge, forse siamo sui 255 circa. Inoltre non ha sufficienti aperture e quindi non rispetta i cosiddetti rapporti aeroilluminanti che prescrivono una superficie di aperture pari almeno a 1/8 del pavimento, in parole povere.

- la copertura attuale è un pannello prefabbricato, sembra di quelli con plastica esterna o forse alluminio rivestito. Se ha spessore sui 2 -3 cm, ha potere coibentante pressoché nullo. Se vuole una buona coibentazione, il sistema migliore è lasciare quei pannelli dove sono e sopra andarci a porre un pannello di polistirene da almeno 10 cm. Sul quale poi va a porre la guaina. Per farlo deve assicurarsi che l'operaio sia capace e che posi la guaina andando a scaldare solo la guaina e non il pannello.

- l'impianto elettrico: non faccia tracce in quel mattone. Il sistema migliore, a mio avviso sono le canalette plastiche. O, se vuole un ambiente più ordinato, realizza una piccola muratura in tavelle da 5 cm ed in quelle fa le tracce per i corrugati. Poi intonaca e tinteggia.

Ho anche il dovere di dirle questo: la maggior parte dei privati è all'oscuro delle prescrizioni di legge circa la sicurezza sul lavoro. In questo senso, non le conviene far lavorare due operai qualunque. Lei deve necessariamente sia rivolgersi ad una impresa regolarmente attiva sul mercato, sia, per il tipo di lavorazioni da farsi, dare almeno incarico per la direzione lavori e, soprattutto, per la gestione della sicurezza in cantiere.

In caso fossero disattese le prescrizioni di legge in campo sicurezza sul lavoro e se, malaguratamente, dovesse farsi male qualche operaio, per esempio cadendo dalla copertura, posando la guaina, lei va incontro ad un procedimento penale, senza alcuna ombra di dubbio. Ossia: rischia la detenzione. Conviene affidarsi ad un tecnico della zona ed affidargli prima di tutto il ruolo di Responsabile dei Lavori e di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE), ai sensi del D. Lgs 81/2008.

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Piero
Privato - 4 anni fa

buonasera ingegnere , intanto grazie ancora una volta altre informazioni utili , intanto per il discorso degli operai non intendevo due operai qualunque ma certo operai qualificati ma di una piccola ditta e appunto solo due operai per mantenere i costi bassi ,la disturbo un ultima volta propio per capire più possibile e non farmi trovare impreparato sia con un tecnico che con operai.per quanto riguardo gli appunti tecnici le aperture lo sò che sono poche e avevo intenzione di ristrutturare il lucernaio della prima foto e possib allargarlo e poi fare un'altra finestra nel muro i pannelli sono anche più bassi di q pensa lei e sono in pendenza c'è possibilità di alzarli secondo lei ? può vedere nelle foto di cosa sono fatti inanzitutto sono spessi 5 cm hanno il rivestimento di plastica e quel prodotto che somiglia a gommapiuma.sono attaccati ai muri con quella guaina e quella canaletta credo dà rifare ?per i muri quindi per coinbentarli il più pssibile solo intonacarli ?grazie di tutto

4 foto
Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 4 anni fa

Buongiorno sig. Piero,

ho visto le fotografie, sono ben fatte perché consentono di capire lo stato dei luoghi.

Prima di tutto, il tipo di ristrutturazione e di conseguenza il tipo di interventi che possono esser realizzati, dipendono dalle sue esigenze di utilizzo di quel locale. Possono pertanto essere tanti e diversi, e con costi anche molto diversi. E, a mio modesto parere, è sempre bene che lei si rivolga ad una ditta specializzata.

Però, pensando che siano interventi che vuole mettere in campo lei stesso, posso dirle quanto segue:

1) la parete non è in tufo, ma in mattoni cotti. Cotti a temperature non molto alte, probabilmente, sui 900 gradi, a giudicare dal colore. Sono allettati con una malta, probabilmente bastarda, ossia malta di cemento con una buona percentuale di calce. Questa parete la può anche lasciare com'è, senza far alcun intervento. Se vuole migliorare la resa interna, potrebbe intonacarla su ambo i lati, con intonaco a base calce, assolutamente.

2) La struttura portante la copertura è costituita da una trave ipe in acciaio, visibile in alcune fotografie e questa è a sua volta sostenuta dalla struttura di barre in ferro 50x50 mm, direi, ad occhio, tra loro saldate. Barre non zincate. La trave ipe presumo sia di recupero da precedente demolizione, perché è eccessiva, per la situazione in foto. Se vuole semplificare la struttura, potrebbe semplicemente eliminare i pilastrini, la trave ipe e modificare leggermente la struttura in ferro, in modo che poggi direttamente sulle pareti perimetrali. Gli interstizi risultanti li va poi a chiudere con la malta che userà per l'intonaco, di fatto poi murando le barre di ferro poggiate sulla parte superiore della muratura. Queste è bene siano tassellate al mattone sottostante, ogni 50 - 70 cm, con un tassello chimico o meccanico. Questa operazione potrà farla utilizzando dei tavoloni che sostengano il soffitto e realizzando una sorta di ponteggio provvisorio a sostegno dei tavoloni. Dopo di che, potrà tagliare e smontare le parti da eliminare della struttura in ferro attualmente presente, e sollevare i pannelli di copertura una ad uno, per inserirci sotto la nuova struttura in ferro. Per alzare la copertura potrà utilizzare dei martinetti idraulici di piccola dimensione, da poggiare sul ponteggio provvisori e che spingano sui tavoloni. Ne dovrà usare almeno 6. Ogni guadagno di altezza dovrà esser messo in sicurezza con zeppe di legno, preventivamente preparate.

3) l'altezza utile è ben poca, quindi ritengo non sia opportuno realizzare sistemi di pavimentazione ventilati. Potrà lasciare il pavimento come attualmente è (essendo un magazzino) o semplicemente pavimentarci sopra. Magari inserisca una guaina bituminosa sotto il pavimento o un telo catramato di ridotto spessore (2 mm).

4) La copertura sarà circa 6 cm più alta di quella attuale. Dovrà anche dare una finitura esterna, per evitare le infiltrazioni attuali di acqua piovana. Se non vuole cambiare i pannelli attuali con alcuni più grandi, e che quindi realizzino una gronda da ambo i lati, potrà posare una guaina bituminosa di ridotto spessore (posata a cannello) e girarla sulla parete verticale per almeno 20 cm.

5) Per gestire l'umidità interna, potrebbe aggiungere degli aspiratori nelle pareti esterne, quelle dove vediamo la trave ipe in foto. Vi sono infatti alcuni modelli di aspiratori di piccola dimensione e che hanno un sensore di umidità integrato.

Per il resto, non cambierei molto altro, per non far salire il costo e per non costringere lei a rivolgersi ad una ditta specializzata.

Veda se questo tipo di trasformazione possa andare incontro alle sue esigenze.

Rispondi
Piero
Privato - 4 anni fa

allora ingegnere ,intanto la ringrazio moltissimo per.questo progetto e pure dettagliato che mi servirà moltissimo.a prescindere. comincio col dire che il locale avrei deciso di destinarlo non solo per magazzino ma ad un piccolo rifugio nel terreno dove magari nei fine settimana sia in inverno che sopratutto in estate passare un pò di tempo davanti la tv e anche poter tranquillamente dormire.non sò se questo cambia o aggiunge qualcosa nel suo progetto in tal caso mi scuso per non averlo specificato prima.. avevo ricevuto un offerta per venderlo che hò rifiutato .... spero non pentirmene.....vorrei coinbentarlo bene per non sentire freddo in inverno ( comprerei anche una stufa ) magari a legna se come credo si possa installare e qualcosa per raffrescare in estate. il bagno è presente in un altro piccolo magazzino al lato opposto il terreno ( anche se ovviamente non è la stessa cosa :vedremo in futuro..)devo ovviamente anche fare un impianto elettrico e a brevissimo tempo dovrò fare uno scavo per collegare l'impianto idrico del confinante il magazzino al mio presente nel terreno. queste sue indicazioni anche se non dovessi eseguirle o tutte o in parte io mi serviranno per indirizzare uno o due operai. mi piacerebbe mà non credo di saper fare gran parte delle cose che mi hà specificato infatti hò confuso i mattoni con il tufo....se permette e se non è disturbo ulteriore lnvierò foto della tettoia vista dà sopra dove è presente una grondaia anche se malmessa e forse quella guaina di cui parla lei..grazie tantissime.

Piero
Privato - 4 anni fa

allora .eccomi qua .intanto grazie per le risposte.e l'ingegnere per la disponibilità, hò provveduto oggi a fare delle foto . nella foto numero 4 dove c'è la torcia e la scala la parete all'entrata è costituita da un lato di una vecchia gebbia non in uso dà anni. grazie

8 foto
Fabio
Privato - 4 anni fa

Consigli pratici per il fai da te, basati sull'esperienza con un locale parzialmente scavato nel tufo (nel mio caso un'arenaria molto antica a giudicare dai fossili).

Primo fai delle prese d'aria su pareti opposte in modo di ventilare il locale. Il tufo assorbe molta umidità, l'unico modo per abbassarla è una ventilazione che attraversi il locale. Non coprire le pareti per non imprigionare l'umidità.

Abbassato il tasso di umidità si presenta il secondo problema, la polvere da sfarinamento. E per quello non c'è altra soluzione di una passata periodica con un bidone aspiratutto.

Volendo migliorare l'aspetto l'unica possibilità è sagomare, o incorniciare con cemento per consolidare delle parti friabili.

Costi? Qualche decina di euro per le griglie di ventilazione e il valore del tuo tempo.

Ing. Antonello Serra
Antonello Serra (Cagliari, Cagliari) Antonello Serra - 4 anni fa

Salve,

in genere una parete in tufo non è facile da trattare, perché assorbe molta acqua e tende a sfarinare. In ogni caso, posti le fotografie, vedrò di darle quante più indicazioni dettagliate per impostare l'intervento.

Per dovere professionale devo però esprimerle almeno questi due aspetti:

- fa bene a studiarsi in ogni modo possibile il problema, anche online. Questo le consentirà di arrivare preparato alla fase progettuale e poi, di intervento.

- questa sua fase di studio, non si sostituisce in alcun modo al lavoro di progettazione, da assegnare ad un tecnico qualificato e che abbia voglia e tempo di impegnarsi sul suo progetto. Detto in altri termini: non pensi di potersi sostituire al tecnico progettista, dopo aver studiato il suo caso con consigli su web. I rilievi sul posto sono fondamentali per impostare correttamente la diagnosi ed il successivo progetto ed attuazione.

Attendiamo le sue fotografie per darle qualche opinione, non vincolante e con beneficio di ulteriori approfondimenti.

Le fotografie potrebbero esser comode sia con punto di vista lontano (per avere vista di insieme), sia con qualche dettaglio, soprattutto sulla muratura in tufo ad una altezza dal pavimento di circa 60 - 120 cm, sulla quale mi aspetto di trovare gli effetti dell'evaporazione dell'acqua del terreno. Questo argomento l'ho citato anche in un altro mio intervento recente, sulla umidità.

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