Domenico
IDRO STUFA PELLET - Scegliere potenza adeguata e detrazione fiscale piu vantaggiosa

Buongiorno,

Sono Domenico e abito in provincia di Como.

Dati i costi troppo elevati del gas metano abbiamo deciso di acquistare una idrostufa a pellet da sostituire al attuale camino a legna aperto.

L'idea era quella fi scaldare tutto con la stufa e quindi ci siamo orientato su 34KW potenza utile per riscaldare 220 metriquadri (divisa in residenza + taverna/box dove lavoro)

da collegare ad un bollitore di 300 lt con collettore

Spesa media annua 2500 €/anno con temperatura di 18/19 gradi per 10 ore al giorno

L'edificio è parte di testa di una villetta a schiera ultimata nel 1992

caloriferi in ghisa

finestre grandi 1,5x1.5 metri con doppio vetro ma senza taglio termico

Il miei dubbi suno 3....

1)Prendere una termosutfa 34 Kw potenza utile (marca famar - molello fenix 34) Consumo orario in kg min. 2 / max. 8

per riscaldamento + acqua calda sanitaria e sarebbe un impianto sovradimensionato? il termotecnico della stufa dice di NO il temotecnico dice di SI....aiuto prego?

2) Meglio utilizzare per ammortizzare il costo del bene (stufa 7000 € + 1000 di mano d'opera tutto iva esclusa) il conto termico che la farar identifica in 2550 € in due anni tramite G.S.E oppure sfuttare la detrazione del 50/65% in dieci anni..??

3) conviene aprire una DIA dichiarazione inizio attivita/lavori sullo stabile per risparmiare sulla percentuale IVA...?

Ringrazio tutti per i preziosi consigli dispensati.

Domenico

IDRO STUFA PELLET - Scegliere potenza adeguata e detrazione fiscale piu vantaggiosa

Buongiorno,

Sono Domenico e abito in provincia di Como.

Dati i costi troppo elevati del gas metano abbiamo deciso di acquistare una idrostufa a pellet da sostituire al attuale camino a legna aperto.

L'idea era quella fi scaldare tutto con la stufa e quindi ci siamo orientato su 34KW potenza utile per riscaldare 220 metriquadri (divisa in residenza + taverna/box dove lavoro)

da collegare ad un bollitore di 300 lt con collettore

Spesa media annua 2500 €/anno con temperatura di 18/19 gradi per 10 ore al giorno

L'edificio è parte di testa di una villetta a schiera ultimata nel 1992

caloriferi in ghisa

finestre grandi 1,5x1.5 metri con doppio vetro ma senza taglio termico

Il miei dubbi suno 3....

1)Prendere una termosutfa 34 Kw potenza utile (marca famar - molello fenix 34) Consumo orario in kg min. 2 / max. 8

per riscaldamento + acqua calda sanitaria e sarebbe un impianto sovradimensionato? il termotecnico della stufa dice di NO il temotecnico dice di SI....aiuto prego?

2) Meglio utilizzare per ammortizzare il costo del bene (stufa 7000 € + 1000 di mano d'opera tutto iva esclusa) il conto termico che la farar identifica in 2550 € in due anni tramite G.S.E oppure sfuttare la detrazione del 50/65% in dieci anni..??

3) conviene aprire una DIA dichiarazione inizio attivita/lavori sullo stabile per risparmiare sulla percentuale IVA...?

Ringrazio tutti per i preziosi consigli dispensati.

Domenico

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6 Risposte

Risposte utili 3
Marco
Luxedile Srl (Saronno, Varese) Luxedile Srl - 7 anni fa

Il suo consumo consente di intervenire in diversi modi per risparmiare dal 40 al 60 % sul riscaldamento.

La potenza della caldaia è certamente sovradimensionata, mentre l'accumulo se deve lavorare anche per il riscaldamento e quindi come un buffer e sottodimensionato.

Le consiglio di farsi fare altri progetti/preventivi.

Consideri non solo il prezzo iniziale, ma anche che tipo di caldaia va a montare. I relativi costi di manutenzione e soprattutto il lavoro che dovrà svolgere per pulire regolarmente la caldaia, e riempirla di pellet. Abbiamo personalmente constatato come per riscaldare lo stesso immobile una caldaia a pellet veniva pulita 2/3 volte a settimana e consumava il doppio rispetto ad un altra che veniva pulita una volta a stagione e consumava la metà.

Un consiglio, se dispone di un locale da usare come "locale caldaia" meglio una caldaia a pellet. Forse fa meno scena, ma fa risparmiare lavoro e soldi.

Rispondi
Fabio Bardelli
Bardelli Impiantistica S.r.l (Genova, Genova) Bardelli Impiantistica S.r.l - 7 anni fa

Buonasera sig. Domenica io le consiglio di valutare altre possibilità meno dispendiose e molto più efficienti come accumuli acqua calda in pompa di calore alimentati da fotovoltaico oppure solare termico in abbinamento con caldaia a condensazione con scambiatore in silicio.

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Andrea Cirigliano
PSA Ristrutturazione e Impianti (Sermoneta, Latina) PSA Ristrutturazione e Impianti - 7 anni fa

Buongiorno sig. Domenico,

la potenza termica suggerita potrebbe essere sovradimensionata ma per poterlo valutare con certezza bisognerebbe sviluppare un calcolo termico dedicato alla Sua abitazione.

Il costo dell'idrostufa proposta è molto elevato, sono presenti sul mercato soluzioni valide con costi minori.

Per ciò che riguarda il recupero del contributo, il 65% permette un recupero maggiore ma in più tempo. Scelga Lei, quindi, se vuole recuperare di più in più tempo o il contrario.

Aprire una pratica CILA/SCIA potrebbe essere possibile ma, da un punto di vista tecnico, bisognerebbe meglio capire a che tipo di lavorazioni andrà incontro. Indipendentemente da ciò ricordi che, sui beni significativi, l'iva agevolata si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

Andrea Cirigliano per PSAtudioprofessionale

Rispondi
Geom. Degani Federico
Studio Tecnico Geom. Federico Degani (Terrazzo, Verona) Studio Tecnico Geom. Federico Degani - 7 anni fa

Buongiorno, premetto di essere un esperto in riqualificazione energetica di unità residenziali. Prima di decidere il tipo di intervento da intraprendere per riqualificare energeticamente un'abitazione è SEMPRE consigliato eseguire una diagnosi energetica dell'immobile, ovvero far effettuare un sopralluogo sull'immobile da un tecnico specializzato del settore (generalmente geom., arch. o ing.) il quale verificherà la tipologia di sistema EDIFICIO - IMPIANTO e le modalità d'uso dell'abitazione (tipo vivo da solo, in 2, in 4 in 6 in quella casa; c'è gente in casa tutto il giorno o di giorno non c'è mai nessuno ecc.) dopodichè si sarà in grado di decidere il miglior intervento da fare. Si ricordi che generalmente conviene prima intervenire sull'involucro dell'edificio anzichè sull'impianto, al fine di diminuire le dispersioni termiche dell'edificio rendendo quindi necessario anche un impianto di riscaldamento meno potente. Vista la cifra che ha preventivato consideri che con una cifra del genere o poco più può fare buone cose anche sull'involucro dell'edificio, tipo capotto ed isolamento tetto, tutti interventi anch'essi deducibili al 65%. Bisogna sempre ricordare il famoso detto del "Chi più spende meno spende". Cordialità.

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Felice Liccardi
Studio Tecnico Liccardi (Napoli, Napoli) Studio Tecnico Liccardi - 7 anni fa

Sig. Domanico, visto che con quella stufa spenderebbe "1/2 capitale" valuti la realizzazione di un impianto geotermico.

Risolverebbe definitivamente il problema consumi, potrebbe usufruire delle agevolazioni fiacali e ci sono ditte che le propongono anche un vantaggioso finanziamento che si ripagherebbe da solo con il risparmio sulle spese di esercizio dell'impianto.

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