Dubbi su materiale per cappotto impermeabilizazione

Ho il problema dell'umidità di condensa in una camera esposta a nord (vetri delle finestre bagnati, umidità sui muri e anche muffa). Mi e' stato suggerito un cappotto termico interno (quello esterno non si puo' fare). Riguardo al materiale isolante del cappotto c'è chi dice di usare materiale naturale (es. fibra di cellulosa), chi il polistirene, chi il poliuretano. Ovviamente i tre materiali hanno usi diversi e traspirabilità diversa. Non è che il polistirene (XPS / EPS) non sia adatto e anzi rischi di creare ancora piu' umidita'? Cosa ne pensate? Alcuni inoltre dicono di cambiare gli infissi (sono in PVC non sono in taglio termico) e altri dicono che non c'è bisogno... onestamente non so a chi dare retta!

Dubbi su materiale per cappotto impermeabilizazione

Ho il problema dell'umidità di condensa in una camera esposta a nord (vetri delle finestre bagnati, umidità sui muri e anche muffa). Mi e' stato suggerito un cappotto termico interno (quello esterno non si puo' fare). Riguardo al materiale isolante del cappotto c'è chi dice di usare materiale naturale (es. fibra di cellulosa), chi il polistirene, chi il poliuretano. Ovviamente i tre materiali hanno usi diversi e traspirabilità diversa. Non è che il polistirene (XPS / EPS) non sia adatto e anzi rischi di creare ancora piu' umidita'? Cosa ne pensate? Alcuni inoltre dicono di cambiare gli infissi (sono in PVC non sono in taglio termico) e altri dicono che non c'è bisogno... onestamente non so a chi dare retta!

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9 Risposte

Valentino Brunz
Impreva Srl (Oristano, Oristano) Impreva Srl - 6 anni fa

Salve Davide, oltre a tutte le soluzioni che le hanno proposto molto valide ed efficienti, le consiglierei di verificare se all'esterno vi sono delle micro fessure nella muratura o nell'intonaco, perchè ho la vada sensazione che anche l'intercapedine sia impregnata di umidità. Inoltre sarebbe opportuno sapere se nell'intercapedine è presente un isolante, se no si potrebbe riempire con schiume isolanti-

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Davide
Privato - 6 anni fa

Salve, la camera è esposta a nord ed è al primo piano. Sono quindi presenti altri piani nella palazzina.

La mia intenzione era di fare un'operazione che sia duratura nel tempo (e il cappotto lo è). Invece altri prodotti sono durevoli nel tempo? Non vorrei che tra una decina d'anni questi perdano la loro efficacia e il problema possa ripresentarsi...

Grazie

RAMA Costruzioni Srl
RAMA Costruzioni srls (Sant'Antimo, Napoli) RAMA Costruzioni srls - 6 anni fa

Salve sig. Davide,

Per darle una soluzione adeguata all'intervento da realizzare avremmo bisogno di maggiori informazioni:

- ubicazione piano camera;

- se sopra di questa esiste un terrazzo o un tetto;

Alla base delle informazioni che abbiamo un' ipotesi è quella di:

- sostituire gli infissi con profili a taglio termico e sistemi di micro-ventilazione;

- Sulla parete togliere l'intonaco ammalorato e rifarlo con prodotti deumidificanti.

Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e o chiarimenti.

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Davide
Privato - 6 anni fa

Buon giorno,

la ringrazio della sua risposta e dei suoi consigli.

Voglio solo precisare che la consensa sugli infissi non si forma solo sul vetro ma su tutto l'infisso, fino a colare sul davanzale della finestra e talvolta anche sul pavimento.

Inoltre l'infisso alla sua base ha una specie di vaschetta che sembra fatta apposta per raccogliere la condensa dello stesso (che infatti risulta piena, e la condensa traborda da essa).

Un tecnico ha fatto un'ispezione e ha rilevato il 60% di umidità nei muri, ma il giorno della misurazione non era particolarmente "umido" e quindi suppongo che nei momenti di "picco" tale valore sia superato.

Ho contattato diverse ditte per un sopralluogo e tutte mi hanno proposto un cappotto interno: in sostanza, le differenze tra le soluzioni proposte sono solo nel materiale isolante: chi ha proposto poliuretano, chi polistirene (XPS/EPS) e chi fibra di legno.

Alcuni poi sostengono di cambiare gli infissi, alcuni no.

Dal momento che non sono un tecnico, leggendo le informazioni reperibili anche in rete, proabilmente escluderò il polisitirene (che sembra non sia molto adatto come isolante in estate).

Sui restanti (poliuretano e fibra di legno) ci sto pensando.... e sto collezionando suggerimenti per la decisione finale.

Grazie a tutti,

Davide

Nota:

tra tutti quelli che hanno fatto il sopralluogo l'unico "tecnico" è quello che mi ha suggerto cappotto in fibra di legno + VMC. Gli altri non erano propriamente "tecnici" (più che altro operatori in ditte del settore della coibentazione/impermeabilizzazione, sebbene con esperienza) ... e nella mia zona non ne conosco molti altri.

Carlo Marsegaglia
Ing. Carlo Marsegaglia (Vimercate, Monza e Brianza) Ing. Carlo Marsegaglia - 6 anni fa

Buongiorno Davide,

Giusto per fare chiarezza la condensa è dovuta al vapor d'acqua che, appunto, condensa (passa dallo stato gassoso a quello liquido) su superfici fredde. Ovviamente questo fenomeno può essere evitato intervenendo su due fattori:

1. diminuire il contenuto d'acqua dell'aria

2. aumentare la temperatura delle superfici su cui il vapor d'acqua condensa

Nella prima direzione andrebbe l'intervento di installazione di un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata che risolverebbe probabilmente il problema della condensa ma non aumenterebbe di molto il comfort abitativo, per cui continuereste ad avere freddo in inverno e caldo in estate.

Intervenire sul secondo aspetto significherebbe, come da lei prospettato, realizzare un cappotto interno e intervenire sui serramenti.

Sul cappotto interno (con EPS, XPS, cartongesso preaccoppiato, fibre varie) le hanno già esposto in modo esauriente i colleghi. Sui serramenti invece consideri che il taglio termico è un accorgimento di solito adottato per i serramenti in alluminio, essendo il metallo un pessimo isolante. I serramenti in pvc di solito non necessitano di tale accorgimento, potendo più facilmente intervenire in fase di costruzione sulla geometria dei profili.

Tornando al serramento, visto che la condensa si forma sui vetri, potrebbe considerare la possibilità di sostituire la vetrocamera (in pratica il doppio vetro), intervento non particolarmente costoso e comunque di rapida esecuzione e da eseguirsi previa verifica del vetro attuale.

Infine in relazione al "cappotto" interno, le segnalo la possibilità di realizzarlo con pannelli di aerogel che permettono isolamenti molto performanti in ridottissimi spessori (e prezzi non trascurabili: si usano nel caso in cui risparmiare 3 o 4 cm faccia la differenza).

Due ultime note:

1. Pensi ad un intervento sul cassonetto, che costituisce un grosso ponte temrico;

2. Qualsiasi verifica, decisione o definizione di intervento deve essere avallata da un tecnico competente dietro sopralluogo e calcoli del caso.

Buona giornata.

Carlo Marsegaglia

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Davide
Privato - 6 anni fa

Grazie a tutti dei consigli. La mia idea è quella di trovare una soluzione che consenta, contemporaneamente di eliminare il problema della condensa (sia sui muri che sugli infissi) ed evitare che la camera sia gelata d'inverno e bollente d'estate (soprattutto la sera prima di andare a dormire).

Faccio presente che la condensa si forma soprattutto di notte quando ovviamente la finestra è chiusa...

Per tale motivo avevo pensato ad un cappotto che risolva il problema del gelo d'inverno e bollore d'estate. Mi sono stati proposti diversi materiali isolanti nel cappotto e i candidati attualmente sono: fibra di legno (associata ad un meccanismo di VMC), polistirene (XPS/EPS), poliuretano. La lana di roccia mi è stata sconsigliata a favore, così mi hanno detto, del più "moderno" del poliuretano.

Ovviamente preferirei un materiale più ecologico, ma d'altronde devo dare precedenza alla risoluzione del problema...

Anche per gli infissi in PVC non in taglio termico, alcuni mi dicono che è meglio cambiarli con quelli a taglio termico ed alcuni dicono di no.

Inoltre siccome vorrei fare il lavoro una volta per sempre (dati gli enormi disagi che comporta), considero anche che, suppongo, il polistirene anche se non traspirante non abbia bisogno di particolare manutenzione, mentre la fibra di legno potrebbe deteriorarsi nel tempo (e potrebbe imbeversi di umidità)...

Allego anche foto per completezza.

Se non vado errato il polistirene è buono d'inverno, scarso d'estate, mentre fibra di legno e poliuretano potrebbero andar bene.

Siccome i lavori vorrei farli in primavera, prendo tempo per decidere e consultare altre opinioni.

Ho cercato di essere più dettagliato possibile nella descrizione del problema e dei miei dubbi. Grazie in anticipo a tutti per i consigli.

Nota: le pareti sono in foradini con una intercapedine.

4 foto
Giuseppe Businello
Arch. Businello Giuseppe (Treviso, Treviso) Arch. Businello Giuseppe - 6 anni fa

Ciao Davide, piu' che concetto di cappotto utilizzerei una controparete in cartongesso con isolamento interno in lana di roccia in pannelli rigidi (densita' 70 kg/mc); la Knauf ha soluzioni specifiche per umidita' elevate anche con barriere vapore all'interno. Tra i materiali che hai citato il poliuretano e' piu' prestante ma un ciclo di produzione meno ecologico del polistirene. Oltre alla prestazione termica invernale tieni conto anche della densità del materiale per il comportamento dell'involucro in estate.

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Taverna Geom Simone
Taverna Geom Simone (Oviglio, Alessandria) Taverna Geom Simone - 6 anni fa

Buonasera nel suo caso con problemi di umidità, condensa muffa sarebbe risolutivo installare una Vmc con recupero di calore, puntuale che esegue dei ricambi d'aria continui. In breve si tratta di un apparecchio indipendente che sostituisce il ricambio d'aria manuale tramite la finestra, depurando l'aria viziata che si crea nell'ambiente. Ogni 70 secondi viene invertito il ciclo di estrazione ed emissione preriscaldando o rinfrescando l'aria pulita e filtrata, a seconda della stagione, prima di immettere nell'ambiente.

Può sempre posare un cappottino interno per migliorare l'isolamento della parete, ma da solo non le risolverebbe definitivamente il problema.

Spero di esserle stato utile e se ha bisogno altre informazioni resto a disposizione.

Saluti.

Rispondi
Sig. Rossi S.
Sig. Rossi S.
Privato - 6 anni fa

Comprendiamo il suo disorientamento,una opzione comunque trattandosi di intervento dall'interno (sinteticamente)è quella di lasciare tra il nuovo pacchetto isolante(lastra cartongesso ed isolante) e la parete esistente una camera d'aria di cm 3/5 con eventuali griglie di aereazione/ventilazione dell'intercapedine.

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