detrazioni fiscali 50% per ristrutturazioni

L’incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell’IRPEF pari al 50%. Il tetto massimo di spesa è fissato in 9 6.000 euro a cui, a seguito dell’approvazione della proroga, si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l ’acquisto di mobili per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione, esteso poi, nella redazione definitiva del l'art. 16 anche ai grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

In cosa consiste?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’ Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) d a ripartire in dieci rate annuali di pari importo, per gli interventi su l patrimonio edilizio esistente che rientrino nelle categorie di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

proprietari o nudi proprietari

titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

locatari o comodatari

soci di cooperative divise e indivise

imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici , in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a qu esti equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture

Gli interventi interessati sono:

La detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i la vori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali (Lettere a), b), c) e d) del comma 1, articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/2001).Nel caso di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione Irpef solo gli interventi che riguardano le parti comuni di edifici residenziali. La manutenzione ordinaria è, dunque, esclusa dalla detrazione in caso di interventi su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Per queste categorie di immobili sono ammessi alla detrazione solo gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

detrazioni fiscali 50% per ristrutturazioni

L’incentivo è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale e consiste in uno sconto dell’IRPEF pari al 50%. Il tetto massimo di spesa è fissato in 9 6.000 euro a cui, a seguito dell’approvazione della proroga, si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro da spendere per l ’acquisto di mobili per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione, esteso poi, nella redazione definitiva del l'art. 16 anche ai grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+.

In cosa consiste?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’ Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) d a ripartire in dieci rate annuali di pari importo, per gli interventi su l patrimonio edilizio esistente che rientrino nelle categorie di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

proprietari o nudi proprietari

titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

locatari o comodatari

soci di cooperative divise e indivise

imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici , in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a qu esti equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture

Gli interventi interessati sono:

La detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i la vori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali (Lettere a), b), c) e d) del comma 1, articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/2001).Nel caso di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione Irpef solo gli interventi che riguardano le parti comuni di edifici residenziali. La manutenzione ordinaria è, dunque, esclusa dalla detrazione in caso di interventi su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Per queste categorie di immobili sono ammessi alla detrazione solo gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

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1 Risposte

Lorenzo Biagioli
Lorenzo Biagioli
Privato - 6 anni fa

D: In cosa consiste?

R: fai dei lavori edili; le imprese, fornitori e tecnici coinvolti fatturano; paghi le fatture con bonifico bancario. Il bonifico deve assolutamente rispettare dei criteri -altrimenti non vengono accettate le detrazioni. In particolare se effettui il bonifico online devi "flaggare" la casella relativa a lavori edili con detrazione. Se effettui il bonifico in banca allora avvisi l'impiegato allo sportello. In tutti i casi suggerisco sempre di accertarsi di questi tre punti fondamentali:

1) la causale del versamento deve riportare il riferimento alla normativa relativa alla detrazione (ossia l’articolo 16 bis del DPR 917/1986 e s.m.i.)

2)il codice fiscale del beneficiario della detrazione

3) il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

D: Chi può usufruirne?

R: Tutti coloro che fanno lavori edili autorizzati e leciti, ovvero l'elenco dei soggetti che hai riportato.

NB: in funzione del tipo di lavori edili che fai, l'IVA che imprese, fornitori e tecnici applicano può essere del 22% oppure del 10% !!!! E qui si apre altro capitolo: l'Agenzia delle Entrate ha scritto molti manuali informativi a riguardo. Suggerisco di scaricarli online.

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