Cappotto termico

Salve vorrei sapere che differenza c’è tra cappotto interno e cappotto esterno, sia come funzionalità sia come costi economici e durata negli anni. Ringrazio in anticipo

Cappotto termico

Salve vorrei sapere che differenza c’è tra cappotto interno e cappotto esterno, sia come funzionalità sia come costi economici e durata negli anni. Ringrazio in anticipo

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18 Risposte

Risposte utili 7
Renzo Famiglietti
ArchiTec Studio (Varese, Varese) ArchiTec Studio - 5 anni fa

C'è una bella differenza tra i due tipi di soluzioni sia in termini di isolamento termico che di costi. La soluzione ideale è quella del cappotto esterno, che se pur a maggior costo consente di eliminare tutti i ponti termici del fabbricato, in particolare se l'edificio è realizzato in cemento armato.

Il cappotto all'interno riduce i fenomeni di condensa superficiale ma non lo sfasamento temico tra interno/esterno, in quanto la parete rimane "fredda".

Consiglio: cappotto esterno sia per motivi di spazio che di isolamento termico.

Costruzioni Spada Giacomo srl
Costruzioni Spada Giacomo (Bergamo, Bergamo) Costruzioni Spada Giacomo - 5 anni fa

Lo prenda come REGOLA GENERALE: "cappotto interno" SOLO se obbligati (ad esempio per problemi condominiali, costruzione a confine, beni culturali,...); tra l'altro immagino che come cappotto interno intenda isolante + cartongesso/laterizio, quindi un sacco di spazio buttato, e prestazione termica uguale solo sulla carta (infatti non elimina alcun ponte termico, agevolando la formazione di condensa e conseguente muffa)

E poi, una volta tanto va ripitturata anche la facciata esterna, quindi quale migliore occasione per effettuare anche un isolamento dall'esterno o, per gli amici, "cappotto"? non si lasci scappare le detrazioni del 65%... gli inglesi dicono "too good to be true", ma per ora sono vere davvero... perdoni il gioco di parole

081project
081project (Sant'Anastasia, Napoli) 081project - 4 anni fa

Salve Flavio, come scritto nelle risposte precedenti in linea di massima il cappotto esterno è da preferirsi a quello interno, dal momento che quello interno, oltre a comportare una riduzione di spazio, non annulla i ponti termici, e, addirittura, in alcuni casi può essere dannoso se si è in presenza di umidità e/o condensa, perché in quei casi può peggiorare la situazione. Comunque, per valutare effettivamente la fattibilità tecnica ed economica di un sistema o dell' altro, occorrono dati metrici, materici e climatici precisi.

Salvatore  Aglieco
Salvatore  Aglieco
Privato - 4 anni fa

Io escluderei di fare un cappotto interno poichè non solo si rimpicciolisce la stanza, ma lasci anche meno protetta la muratura esterna. A mio avviso il cappotto interno non ha la stessa funzionalita di quello esterno perchè se fatto all'interno la muratura esterna si riscalda ugualmente e resta calda fino a sera e quindi una parte di calore, anche se si utilizza uno spessore di dieci centimetri, passa ugualmente, mentre se si utilizza un capposto esterno, si riscalda soltanto il pannello e siccome la differenza della conducibilità termica del polistirene o della lana di roccia è molto inferiore rispetto a quella della muratura, con il cappotto esterno a mio avviso il risultato è più funzionale. il costo esterno è più alto

Simone
Privato - 4 anni fa

Quando si realizza un isolamento termico la cosa a cui fare più attenzione sono i ponti termici. Il cappotto esterno non crea ponti termici dato che copre interamente la parete, il cappotto interno si interrompe in prossimità dei solai generando ponti termici. Se avete la possibilità di fare il cappotto esterno senza ombra di dubbio optate per quello.

Simone
Privato - 4 anni fa

Quando si realizza un isolamento termico la cosa a cui fare più attenzione sono i ponti termici. Il cappotto esterno non crea ponti termici dato che copre interamente la parete, il cappotto interno si interrompe in prossimità dei solai generando ponti termici. Se avete la possibilità di fare il cappotto esterno senza ombra di dubbio optate per quello.

Michele Pantaleoni
C.E.I. srl (Perugia, Perugia) C.E.I. srl - 4 anni fa

Buongiorno, anticipando che la migliore soluzione ( se fattibile ) risulta essere sempre quella di eseguire un cappotto esterno adeguato all'esposizione e altitudine dell'edificio, le posso garantire che se la lavorazione è eseguita correttamente e a regola d'arte, esternamente non avrà alcun problema di sorta tranne quello di ridipingere la Sua facciata alla fine del suo ciclo ( dieci anni in media ), il cappotto interno è un argomento molto più spinoso e delicato al tempo stesso che spesso non può dare i risultati attesi a causa di problematiche legate alla qualità dei materiali posati e alla correttezza della posa, in sintesi consiglio vivamente un cappotto esterno anche se magari più costoso.

P.S. per i costi si deve fare i conti con gli spessori e tipo di materiale da impiegare.

Buon lavoro a tutti.

Andrea Maria De Marzo
Green Me Today (Milano, Milano) Green Me Today - 4 anni fa

Confermo la dichiarazione del collega ovvero cappotto esterno e barriera al vapore interna, aggiungendo due criticità: 1 ponti termici (difficilmente eliminabili con il cappotto interno) e 2 la nuova problematica rispetto alla dissipazione dell'umidità. Quindi cappotto esterno con materiale traspirante.

Marco
Luxedile Srl (Saronno, Varese) Luxedile Srl - 4 anni fa

Il linea generale il cappotto interno è solo da sconsigliare.

Tutte le ricerche e i testi di termotecnica ne parlano male.

Il principio dell'isolamento è quello di preservare il muro dal freddo esterno mentre si può scaldare dall'interno con il sistema di riscaldamento.

Il cappotto interno non permette questo funzionamento e quindi non avendo i muri caldi, si perde lo scopo di come è dimensionato il sistema di riscaldamento.

Arch. Fabio Corradi
Studio Tecnico Associato Corradi (Parma, Parma) Studio Tecnico Associato Corradi - 5 anni fa

La principale differenza tra il cappotto esterno e quello interno è la capacità del primo di ridurre o annullare la presenza di ponti termici eventualmente presenti nell'edificio, inoltre previene maggiormente il formarsi di fenomeni di condensa.

Il verso della medaglia risiede nei costi, generalmente più elevati in quanto si ha una maggiore superficie di intervento e sono necessari attrezzature quali ponteggi e cestelli.

La durata nel tempo si equivale, ma attenzione il cappotto esterno è esposto alle intemperie, pertanto deve essere curata la scelta dei materiali e la posa deve essere eseguita a regola d'arte.

Daniele Gualeni
Fastisol (Darfo Boario Terme, Brescia) Fastisol - 5 anni fa

Buonasera,

l'isolamento sia interno che interno delle pareti è innanzitutto il sistema migliore per aumentare la prestazione energetica di un fabbricato. Si va infatti a migliorare la capacità delle pareti, che costituiscono la superficie più estesa del fabbricato, di resistere al passaggio del calore.

La scelta dipende essenzialmente dalla tipologia di fabbricato, per esempio risulta spesso più semplice isolare dall'interno qualora l'unità abitativa si trovi in condominio, mentre in una villetta singola può essere comodo isolare dall'esterno ottimizzando anche i ponti termici.

Come già detto in altri interventi si occupi di accertare con un Tecnico l'efficacia del pacchetto isolante mediante il diagramma di Glaser al fine di evitare punti di condensa.

Dott2° Ing Arch Giovanni Colombo A1360
Dott2°.ing.arch-giovanni Colombo (Perugia, Perugia) Dott2°.ing.arch-giovanni Colombo - 5 anni fa

EC_. Il cappotto non interno, cioe' posto al di la degli elementi portanti od autoportanti ed che serve ad isolare acustico ed termico, e' migliore in quasi ogni sistema costruttivo, eccede solo il tetto che per ovvio poter inserire l' isolante termico acustico tre gli travi portanti od tra travetti, dipende dal tipo di tetto, risulta piu' economico, anche se comporta essere esperti con il progettar lo perché' e' facile che si puo' accumulare condensa da umidita'

Signor Calvanelli
Coibentarecasa.it (Orvieto, Terni) Coibentarecasa.it - 5 anni fa

Facendo un cappotto esterno la tua parete è preservata dal freddo in inverno e dal caldo d'estate. Proteggendolo dall'esterno il muro non si raffredda e non si scalda ( o meglio lo fa in misura minore con l'isolamento). Al contrario facendo un cappotto interno la parete si raffredda d'inverno e si scalda d'estate in tutto il suo spessore fino al contatto con l'isolante che è interno, pertanto l'efficacia dello stesso è senza dubbio minore rispetto all'efficacia di un isolante esterno.Sempre preferibile farlo esternamente , solo laddove siamo impossibilitati a farlo ( tipo presenza di faccia vista o altri impedimenti tecnici) si fa internamente , fermo restando che se un edificio ha intercapedine ottima soluzione è l'insufflaggio di isolante nella cassa vuota realizzabile in un solo giorno lavorativo con un intervento veloce, efficace ed economico.

Fabio Baldoni
Bdo-3.0 (Perugia, Perugia) Bdo-3.0 - 5 anni fa

Il cappotto interno è l'ultima scelta. E' un intervento delicatissimo e deve essere fatto con materiali opportuni. Non tutti gli isolanti sono adeguati. Effettuando l'isolamento all'interno si riesce ad agire sollo sulla prestazione termica della parete trascurando lo sfasamento e peggiorando il confort in stagione estiva. I due interventi non sono minimamente paragonabili.

Da un punto di vista di confort interno il problema di muffe e condense diventa predominante se non si usano materiali con determinate caratteristiche anche perchè la superficie fredda è subito dietro l'isolamento e questa situazione è ideale allo sviluppo di tali problematiche. Come materiale per l'interno l'ideale sarebbe il gesso silicato che ha un Ph sfavorevole alla formazione delle muffe ed è un volano igroscopico. L'utilizzo di altri materiali deve essere ben studiato perchè va sigillato a regola d'arte per evitare il flusso di aria umida all'interfaccia parete fredda-cappotto.

Fabio Baldoni Ingegnere

Caspani Srl
Caspani Srl (Saronno, Varese) Caspani Srl - 5 anni fa

Buongiorno Flavio,

ho letto le risposte alle sue domande.

Con gli incentivi fiscali della Legge 10, potrebbe recuperare dal 50 al 65% in 10 anni se migliora la classe energetica della sua abitazione.

Per stabilire il tipo di intervento da farsi le consiglio di fare il calcolo di Glaser che stabilisce che tipo di isolamento eseguire (interno o esterno) e lo spessore e tipo di isolante.

Il Diagramma di Glaser, metodo grafico che ci permette lo studio del fenomeno della condensa all'interno della parete e ci indica il tipo e spessore di isolante da utilizzare per eliminare definitivamente la condensa all'interno della casa.

Mario Toraldo
Dmt Costruzioni S.r.l. (Napoli, Napoli) Dmt Costruzioni S.r.l. - 5 anni fa

L'isolamento termico è identico, in quanto la resistenza alla fuoriuscita del calore è dato dalla somma delle resistenze dei singoli strati che compongono la parete, indifferentemente dal loro ordine.

Cambia la traspirabilità e la possibilità che si formi del vapore tra uno strato e l'altro.

Ovviamente con il cappotto interno si riducono anche le dimensioni dell'ambiente, come ha detto il sig. Distasio

Michele Distaso
Habitare e Ristrutturare S.R.L.S. (Bagnaria Arsa, Udine) Habitare e Ristrutturare S.R.L.S. - 5 anni fa

salve la differenza e nello spazio logicamente il cappotto interno va a incidere sulla metratura interna e quindi per esempio una camera di 15 mq diventerebbe 13 mq e il costo e inferiore per il cappotto esterno il minimo spessore per beneficiare del trattamento e di 10cm ma il costo e più elevato. come durata o interno o esterno hanno una durata notevole a vita

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