cappotto casa

Mi è stato proposto un cappotto nanotecnologico in econanosil2 di spessore mm.8 comparabile ad uno tradizionale di cm.14, cosa ne pensate?

cappotto casa

Mi è stato proposto un cappotto nanotecnologico in econanosil2 di spessore mm.8 comparabile ad uno tradizionale di cm.14, cosa ne pensate?

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12 Risposte

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Niccolò Zelandi
NEW ZEALAND COMPANY SRLS (Padova, Padova) NEW ZEALAND COMPANY SRLS - 7 anni fa

L'isolamento nanotecnologico purtroppo non è ancora molto conosciuto in Italia, anche se è in commercio da più di 10 anni nel resto del mondo. Questi isolamenti nanotecnologici sono nati proprio dall'esigenza di superare alcune problematiche che prodotti tradizionali creano tutt'oggi.

Il vantaggio di fare un isolamento nanotecnologico (a differenza di un pannello tradizionale es. EPS), sono : 1) minor spessore, quindi non bisogna più modificare tutte le soglie delle finestre, grondaie, scuri, cavi elettrici , ecc; 2) TRASPIRABILITA' evitando così il problema delle condense e delle muffe interne (mettere il polistirolo è come mettere il nylon intorno alla casa); 3)maggior resistenza agli urti e alle intemperie, evitando così che si forino i pannelli; 4) non ci sono problemi in caso di vincoli paesaggistici/ambientali; 5) se fatto internamente non porta via spazio; 6) una volta applicati i pannelli tradizionali è molto problematico attaccare qualcosa alle pareti, mentre con quelli nanotecnologici si può lavorare sulla parete come se non ci fosse l'isolamento; 7) altro...

Questi sono i motivi per cui costano di più di quelli tradizionali ed il motivo per cui sono stati inventati!

Ormai ci sono diversi materiali nanotecnologici come resine, rasanti, intonaci e pannelli da 1cm circa, bisogna solo scegliere quello per le proprie esigenze.

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Fabio
Privato - 5 anni fa

..io l'EPS attorno alla mia casa mon lo metterei mai..scarsa traspirabilità dei muri non sarà mai indice di salubrità..meglio fibre naturali..costeranno di piú ma le cose fatte bene ovviamente costano.

Gian Maria Pantella
Gemacht (Genova, Genova) Gemacht - 5 anni fa

Non conosco il prodotto , ma sul sito non ho trovato nessuna scheda tecnica. Dal punto di vista scientifico solo le prove di laboratori certificati stabiliscono le prestazioni dei materiali. Ad esempio i molti prodotto termoriflettenti danno valori di trasmittanza equivalenti, ma che non sono riconosciuti dall'ENEA per il calcolo delle detrazioni fiscali. Attenzione dunque a quello che si installa. Fatelo valutare dal termotecnico che vi fa il progetto energetico e non solo dalle prestazioni che ci sono su internet

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Walter Grandi
Privato - 5 anni fa

Tengo sempre delle riserve su i nuovi prodotti fin tanto che ci sia un diffuso utilizzo , avete mai sentito i tecnici che parlano male dei loro prodotti? Preferisco sentire il parere di chi ha fatto utilizzo da un po di tempo, perchè gli inconvenienti ci sono spesso.

Roberto Bandini
Studio Tecnico Bandini (Forlì, Forlì-Cesena) Studio Tecnico Bandini - 7 anni fa

Se Lo utilizza per richiedere la detrazione al 65% tenga presente che i materiali nanotecnologici , e quelli altamente performanti , così come dichiarati dalle Case produttrici , tendono a perdere maggiormente nel tempo i loro requisiti di isolamento rispetto ai materiali tradizionali , per cui l'utilizzo , nel caso di una successiva verifica degli Enti preposti al controllo , potrebbe in particolare crearLe problemi .

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Niccolò Zelandi
NEW ZEALAND COMPANY SRLS (Padova, Padova) NEW ZEALAND COMPANY SRLS - 5 anni fa

Buongiorno Bandini, quello che dice è vero, ma dipende dal tipo di materiale, non si può fare di tutta l'erba un fascio, nel caso particolare dei prodotti che propongo ai miei clienti hanno prestazioni che rimangono invariate per 30 anni, come dichiara la ditta produttrice (a differenza degli 8-10 anni dei prodotti tradizionali i quali perdono anche un 20% di efficacia).

Geom. Degani Federico
Studio Tecnico Geom. Federico Degani (Terrazzo, Verona) Studio Tecnico Geom. Federico Degani - 7 anni fa

Generalmente cappotti realizzati con materiali speciali, come quello che le hanno proposto, vengono costruiti quando non c'è possibilità di installare gli spessori voluti. Cioè se avrei bisogno di un cappotto in polistirene da 12 cm di spessore, ma per vari motivi (cornici, bancali marmi, decori vari ecc.) non riesco ad installare più di un 8 cm allora sono costretto a spendere di più installando altre tipologie di pannelli. Se non ci sono queste problematiche non è solitamente necessario fare cappotti di quel tipo. Un polistirene bianco di adeguato spessore e densità è sempre da preferire, sia per il minor costo che per minor problema di dilatazioni termiche dei pannelli. L'importante è però non far toccar terra al cappotto poichè il polistirene tradizionale teme l'acqua, bisogna fermarsi circa 10 cm prima.

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Marco
Luxedile Srl (Saronno, Varese) Luxedile Srl - 7 anni fa

Spesso si parte dal prodotto per poter poi scegliere rispetto alle sue caratteristiche in confronto con altri.

A nostro avviso dovrebbe partire da un solo dato. Il suo consumo di riscaldamento annuo.

Partendo da questo dato 9 volte su 10 si opta per un intervento più economico del cappotto termico. ma più prestante nel riqualificare energicamente l'immobile.

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Arch. Fabio Corradi
Studio Tecnico Associato Corradi (Parma, Parma) Studio Tecnico Associato Corradi - 7 anni fa

Confermo quanto esposto dal Collega e aggiungo che generalmente tali soluzioni sono adottate per necessità costruttive particolari inoltre, sempre in linea generale, si tratta di prodotti che hanno una buona resistenza termica ma, ovviamente vista la massa ridotta, non generano quello sfasamento termico molto utile nella stagione estiva.

E necessario valutare bene caso per caso e redigere un' analisi approfondita.

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Luigi Aronica
Studio Tecnico (Caltanissetta, Caltanissetta) Studio Tecnico - 7 anni fa

caro signor Gianni, le premetto che io sono un architetto che si occupa di risparmio energetico da circa 20 anni. Tanto per cominciare non si può consigliare la miglior soluzione con questi pochi dati, infatti per poter fare un isolamento che possa giustificare la sua spesa, quindi ammortizzabile in meno tempo possibile, si deve prima fare uno studio dello stato di fatto.

bisogna vedere la distribuzione della casa, l'esposizione, la posizione geografica, la situazione di ombreggiamento attuale e futura, e possibilmente fare come facciamo noi normalmente una termografia.

fatta questa prima analisi si passa alla scelta del materiale più idoneo, che comunque deve rispettare le condizioni minime di traspirabilità dell'abitazione e possibilmente di tipo naturale.

cordiali saluti Arch. Luigi Aronica

le allego delle immagini termografiche per farle vedere come visualizzare i ponti termici e le aree che necessitano di una maggiore coibentazione, al fine di ottimizzare le spese e i risultati.

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